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Diario
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11 settembre 2007

I dubbi di Adriano Meis

... La coscienza? Ma la coscienza non serve, caro signore! La coscienza come guida non può bastare. Basterebbe forse, ma se essa fosse castello e non piazza, per così dire; se noi cioè potessimo riuscire a concepirci isolatamente, ed essa non fosse per sua natura aperta agli altri. Nella coscienza, secondo me, insomma, esiste una relazione essenziale...sicuro essenziale, tra me che penso e gli altri esseri che io penso. E dunque non è un assoluto che basti a se stesso, mi spiego? Quando i sentimenti, le inclinazioni, i gusti di questi altri che io penso o che lei pensa non si riflettono in me o in lei, noi non posssiamo essere nè paghi, nè tranquilli, nè lieti; tanto vero che noi lottiamo perchè i nostri sentimenti, i nostri pensieri, le nostre inclinazioni, i nostri gusti, si riflettano nella coscienza degli altri. E se questo non avviene, perchè...diciamo così, l'aria del momento non si presta a trasportare e a far fiorire, caro signore, i germi... i germi della sua idea nella mente altrui, lei non può dire che la sua coscienza le basta. A che le basta? Le basta per viver solo? per isterilire nell'ombra? Eh via! Eh via! Senta; io odio la retorica, vecchia bugiarda, fanfarona, civetta con gli occhiali...
[...]
...un grand'uomo passeggia, cade, batte la testa, diventa scemo. Dov'è l'anima?
Il Signor Anselmo restò un tratto a guardare, come se improvvisamente gli fosse caduto un macigno innanzi ai piedi.
- Dov'è l'anima?
- Sì, lei o io, io che non sono un grand'uomo, ma che pure...via, ragiono: passeggio, cado, batto la testa, divento scemo. Dov'è l'anima?
Il Paleari giunse le mani e, con espressione di benigno compatimento, mi rispose:
- Ma. santo Dio, perchè vuol cadere e batter la testa, caro signor Meis?
- Per un'ipotesi...
- Ma nossignore: passeggi pure tranquillamente. Prendiamo i vecchi che, senza bisogno di cadere e di battere la testa, possono naturalmente diventare scemi. Ebbene, che vuol dire? Lei vorrebbe provare che, fiaccandosi il corpo, si riaffievolisce anche l'anima, per dimostrare così che l'estinzione del'uno importi l'estinzione dell'altra? Mi scusi!...

Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello




permalink | inviato da marla il 11/9/2007 alle 13:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa
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